Cosa succede se nel certificato di malattia la data di visita è successiva alla data di decorrenza della malattia?
Fino al 3 settembre 2026, la regola avallata dall’INPS è sempre stata questa: riconoscere la tutela della malattia, anche con riferimento al giorno precedente al rilascio del certificato medico, solo se il medico ha effettuato una visita domiciliare.
Dal 4 settembre 2026 è cambiato il punto di vista dell’Istituto. E’ stato, infatti, ufficializzato con relativa circolare che la tutela previdenziale della malattia è riconosciuta per il giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato medico anche nel caso di visita presso l’ambulatorio del medico di famiglia.
La novità è valida anche per il certificato di continuazione e ricaduta della malattia.
Unica particolarità: trova applicazione solo se il giorno precedente la visita ambulatoriale non è festivo infrasettimanale e non cade di sabato o di domenica, in quanto in tali casi è garantita la continuità assistenziale.
Questa inversione di rotta, sicuramente genera un beneficio per il lavoratore in quanto si riduce il rischio do avere un giorno di assenza non coperto dalla prestazione INPS.
Per esempio se il lavoratore si ammala lunedì ma riesce a farsi visitare dal medico martedì, con le nuove indicazioni il certificato può consentire il riconoscimento della malattia anche per lunedì.
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