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CASO STUDIO – Assunzione lavoratore ExtraUE

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  • Caso Studio

L’azienda intende assumere un lavoratore ExtraUE, cittadino tunisino privo di permesso di soggiorno per svolgere la mansione di operaio.

  • Soluzione

Trattandosi di un lavoratore straniero residente all’estero (extraue) senza permesso di soggiorno, il datore di lavoro non può procedere con il normale iter di assunzione.

Le opzioni percorribili sono le seguenti:

  1. FLUSSI DI INGRESSO

      La normativa italiana prevede che le quote massime di stranieri da ammettere in Italia per lavoro subordinato siano fissate per un triennio mediante apposito decreto.

      Per esempio, per il triennio 2026-2028, è stato approvato il relativo decreto in data 02/10/2025. Tale decreto stabilisce le quote di ingresso per ciascuno dei tre anni.

      Pertanto, qualora l’azienda intenda procedere utilizzando la finestra prevista nell’anno di riferimento, è possibile attivarsi in tal senso.

      Il datore di lavoro dovrà:

      • dimostrare di aver previamente verificato presso il Centro per l’impiego competente l’indisponibilità di un lavoratore già presente sul territorio nazionale;
      • acquisire l’asseverazione, ovvero il documento attraverso cui i professionisti (ex art. 1 legge 12/1979) o le organizzazioni datoriali certificano il rispetto dei presupposti contrattuali richiesti dalla legge per l’assunzione del lavoratore straniero;
      • verificare le modalità operative per la presentazione della domanda di nullaosta al lavoro (data entro cui effettuare la precompilazione della domanda e click day per l’invio della stessa) a seconda della tipologia di ingresso in Italia.

      2. INGRESSI FUORI FLUSSO

        La normativa italiana prevede anche determinate fattispecie, al ricorrere delle quali è possibile procedere con l’assunzione del lavoratore straniero al di fuori dei flussi di ingresso.

        Si tratta, tuttavia, di casistiche molto particolari, ovvero riguardanti tendenzialmente lavoratori altamente qualificati che esercitano attività specifiche.

        Il datore di lavoro dovrà verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per la specifica tipologia di ingresso fuori quota e dovrà seguire l’iter procedurale per richiedere nullaosta, visto di ingresso e permesso di soggiorno del lavoratore straniero.

        • Considerazioni

        Il datore di lavoro che vuole assumere un lavoratore straniero residente all’estero (extraue), deve sempre verificare se tale lavoratore è in possesso di permesso di soggiorno per lavorare in Italia.

        In mancanza di permesso è possibile procedere con la richiesta di nulla osta al lavoro solamente in momenti precisi (flussi di ingresso) oppure in casi particolari (ingressi fuori flusso).

        Comunque è necessario seguire un’apposita procedura ed in entrambe tali ipotesi le tempistiche di assunzione saranno soggette a lungaggini dovute ai relativi adempimenti burocratici.

        Per sapere cosa è D-Labor clicca qui https://www.d-labor.org/faq-2/

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