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BUSTA PAGA 2026

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La legge di bilancio 2026 ha previsto alcune misure fiscali mirate, volte a determinare aumenti nella busta paga 2026 dei lavoratori.

Cosa ci si deve aspettare, quindi, nella busta paga di gennaio 2026?

Di seguito un riepilogo delle novità introdotte nella busta paga:

REVISIONE DEGLI SCAGLIONI IRPEF

Chi percepisce un reddito annuo compreso tra €28.000 e €50.000, fruirà della riduzione dal 35% al 33% dell’aliquota IRPEF.

Esempio:

anno 2025, reddito €30.000 –> aliquota IRPEF 35% = €10.500

anno 2026, reddito €30.000 –> aliquota IRPEF 33% = €9.900

BUONI PASTO

Chi beneficia dei buoni pasto elettronici, avrà il vantaggio di fruire dell’esenzione fino all’importo di €10, anziché €8.

Esempio:

anno 2025, buono pasto elettronico €10 –> €2 soggetto ad imposizione fiscale e previdenziale

anno 2026, buono pasto elettronico €10 –> €0 soggetto ad imposizione fiscale e previdenziale

RIDUZIONE DELL’ALIQUOTA IRPEF SUI PREMI DI RISULTATO

Chi percepisce nell’anno 2026 e 2027 il premio di risultato in virtù di un accordo di secondo livello, beneficerà di un’imposta sostitutiva ridotta all’1% (già ridotta nel 2025 al 5%), entro un limite complessivo che non può superare €5.000.

Esempio:

anno 2025, premio lordo €1.000 –> 50€ imposta, €92 contributi INPS = €863 netto

anno 2026, premio lordo €1.000 –> 10€ imposta, €92 contributi INPS = €899 netto

DETASSAZIONE DEGLI AUMENTI CONTRATTUALI

Chi percepisce aumenti contrattuali nel 2026, a fronte di rinnovi contrattuali avvenuti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026, beneficia di un’imposta sostitutiva pari al 5%.

Vincoli:

  • reddito da lavoro dipendente nell’anno 2025 non superiore ad €33.000,
  • mancata rinuncia per iscritto da parte del lavoratore.

RIDUZIONE ALIQUOTA IRPEF SU MAGGIORAZIONI E INDENNITÀ

Chi percepisce nell’anno 2026 maggiorazioni per lavoro notturno, lavoro festivo e su turni, beneficia di un’imposta sostitutiva pari al 15%.

Vincoli:

  • Importo non superiore ad €1.500 annuo,
  • reddito da lavoro dipendente nell’anno 2025 non superiore ad €40.000,
  • mancata rinuncia per iscritto da parte del lavoratore.

Per sapere cosa è D-Labor clicca qui https://www.d-labor.org/faq-2/

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